Tutto è cominciato in un torrido giorno post ferragostano, quando abbiamo avuto ospite la Sacra Trimurti (Caterina, Patrizia e Silvia, in rigoroso ordine alfabetico) più Arianna ed altri devoti transitanti. In quell'occasione mi sono premurata di regalare alle summenzionate fanciulle alcuni fiori che avevo fatto all'uncinetto. Sono piaciuti molto, e sull'onda dell'entusiasmo mi hanno suggerito di metterli in internet.Ho fatto mio quest'entusiasmo, e siccome sono una che si muove in modo organizzato, ho deciso di creare un sito su cui mettere in bella mostra fiori, pasticcini e altri lavoretti che man mano sto producendo.
Creato il sito (che detta così sembra una scampagnata ma, data la mia totale incompetenza in materia e la mia ostinazione, è costato sangue, lacrime, sudore e guaiti. Miei e di tutti quelli che mi stavano attorno, visto che mi piace condividere), fatte e pubblicate le foto (anche qui vi rimando alla precedente parentesi), l'ho sottoposto al giudizio di amici e parenti.
Qualcuno mi ha detto: “Carino, sì. Ma Saltie chi? Secondo me dovresti mettere qualche notizia su di te!”
Ora, non è che abbia questa grande biografia e davvero non saprei cosa dire di me di rilevante e in poche righe. Ho pensato che fosse meglio, a quel punto, raccontarmi in divenire: un riquadro di testo con brevi cenni è statico e noioso. Da un diario può venir fuori qualcosa di carino e di più vivo.
E così mi sono lanciata in questo blog.
Cosa dire di me?
Vediamo un po' …
Saltie è il nome d'arte di Gaia Salatino, un personaggio che mi si è cucito addosso perfettamente, e che vive in un altro mondo virtuale.
Il mio compagno di vita e di giochi è conosciuto ai più come Elvezio Pollo, affettuosamente in seguito menzionato come Il Pollo, senza che lui se ne abbia a male.
Sono gattofila e vivo con due felini con i quali abbiamo stabilito poche e semplici severe regole per una serena convivenza, a cui mi attengo scrupolosamente.
Sono miope e presbite insieme (che culo, eh?), il che mi da la scusa per possedere un sacco di occhiali, da vicino, da lontano, da così e così, ma soprattutto di un sacco di colori e di fogge diverse.
Non ho mai saputo resistere alla tentazione di sperimentare, provare, curiosare, così ho imparato un sacco di cose: sono stata modellista e ho lavorato per 20 anni in una sartoria specializzata nel plissé (e questa è una bella storia), ho dipinto su tessuto, lavorato il legno, fatto mosaico, decoupage, bomboniere di vario genere, punto a croce, ferri, uncinetto e altre cose che non mi ricordo ora.
Circa un anno fa ho deciso, assieme al Pollo, di aprire un piccolo laboratorio dove poter dare libero sfogo alla creatività.
Il destino ci ha piazzati tra un falegname ed uno scatolificio, con cui sono nate proficue collaborazioni.
Nel giro di pochi mesi siamo riusciti a renderlo un posto grazioso e accogliente.
La notte del 21 giugno, nel corso di un alluvione della durata di 4 minuti circa, ci siamo ritrovati con un metro e mezzo d'acqua nel locale e tutto il lavoro di mesi che galleggiava sereno in una specie di piscina dal fondo melmoso.
Prosciugato il lago e buttato via tutto quello che non siamo riusciti a salvare, abbiamo rifatto porte e infissi nuovi. In più ora c'è una lastra zincata del peso di circa sette tonnellate e mezzo che va piazzata davanti alla porta d'ingresso, scivolando in appositi binari, in modo che lì dentro non possa entrare più alcun liquido non autorizzato. Che poi serva una gru per alzarla, ogni santa mattina, è un altro fatto.
Altri fatti rilevanti non mi vengono in mente. E poi questo è solo l'inizio. Anzi,per dirla con Guccini:
“Ma s' io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stesso,
mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso
e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare:
ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto! “


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