L'argomento Parmigiana di
melanzane è vasto e spinoso.
Vasto perché esistono numerose e più
o meno attendibili versioni di ricette di parmigiana, e spinoso
perché ogni estimatore e cultore di questo piatto ritiene di essere
in possesso della Ricetta, quella vera o, se non cucina, di aver
mangiato la Sola, Autentica e Unica Parmigiana Perfetta una volta
nella vita, fatta dalla mamma, dalla zia, o in quel ristorantino …
Io sono molto meno talebana: le mangio
tutte, alcune le apprezzo più, altre meno, e sperimento nella
speranza di riuscire ad incrociare un'idea di parmigiana gustosa con
un effetto che non sia decisamente mortale da un punto di vista
calorico. Anche se c'è poco da fare: una parmigiana corretta e a
modo può essere gradevole, ma è totalmente priva dei requisiti che
la possano far ricordare come una vera parmigiana. Oltretutto è
anche un lavoraccio e quindi non vale la pena di fare una faticata
per poi trovarsi nel piatto una cosetta insulsa che fa tanto bene
alla dieta, ma poco allo spirito.
Ingredienti base (da assumersi come
certezze):
Melanzane: quelle lunghe. Non quelle
immense, lucide e violette, che sembrano finte e sono piene di pane.
Quelle scure, piccole e lunghe. Circa un chilo e mezzo.
Pomodori da sugo: circa un chilo e
mezzo. Se andate di fretta va bene anche una bottiglia di passata, ma
non è proprio lo stesso.
Basilico: possibilmente a foglia
piccola.
Provola: questa è la mia personale
certezza. Nella parmigiana ci va la provola. Il fiordilatte pure ci
va bene, la mozzarella ancora può andare, ma solo se è buonissima,
perché è un po' troppo acquosa. Il formaggio no. Di qualunque tipo,
no. Si è passibili del reato di uso criminoso della parmigiana. Per
provola, specifico per i non partenopei, si intende il gustoso
latticino affumicato, in genere di mucca, talvolta di bufala,
saporitissimo. Nella parmigiana non metterei la provola di bufala,
che mi pare eccessivo, ma è un'opinione. In ogni caso, ce ne vuole
un mezzo chilo.
Parmigiano.
Procedura (con divagazioni e varianti)
Per prima cosa si procede con il sugo.
Date una bella scottata in acqua bollente ai pomodori, finché non si
spaccano. Scolateli, lasciateli un po' raffreddare e poi passateli al
passaverdura. In un tegame fate soffriggere con poco olio un
ciuffetto di basilico e uno spicchio d'aglio. Quando l'aglio è
dorato, toglietelo, insieme al basilico se non siete amanti delle
foglie nel sugo, se no lasciatelo, che gli fa bene. Versate nel
tegame la passata di pomodoro, aggiungete un pizzico di sale e
lasciate cuocere qualche minuto: il sugo non deve essere denso e
troppo cotto, è giusto una bollitura.
Se optate per la passata, ovviamente procedete nella stessa maniera, magari aggiungendo un po' d'acqua, se no viene troppo ristretto.
Sul sugo ci sono già le prime varianti: alcuni mettono della cipolla al posto dell'aglio, altri non mettono né aglio né cipolla, altri ancora non fanno prima il soffritto, ma mettono tutti gli ingredienti assieme e li lasciano solo sobbollire per un po'. Sono varianti da sperimentare, anche se personalmente non propendo per il sugo alla cipolla nella parmigiana.
Se optate per la passata, ovviamente procedete nella stessa maniera, magari aggiungendo un po' d'acqua, se no viene troppo ristretto.
Sul sugo ci sono già le prime varianti: alcuni mettono della cipolla al posto dell'aglio, altri non mettono né aglio né cipolla, altri ancora non fanno prima il soffritto, ma mettono tutti gli ingredienti assieme e li lasciano solo sobbollire per un po'. Sono varianti da sperimentare, anche se personalmente non propendo per il sugo alla cipolla nella parmigiana.
Passiamo alle melanzane: vanno tagliate
a fette lunghe, dello spessore di circa mezzo centimetro e adagiate
in un colapasta, alternate con manciate di sale grosso, a strati.
Terminata l'operazione di affettatura e adagiamento, coprite con un
piatto, mettete un peso (la classica pentola piena d'acqua) sul
piatto e, dopo aver spostato il tutto in un lavello o in un piatto
capiente, lasciatele una mezz'ora a perdere l'acqua. Passato il tempo
necessario, smontate tutto l'ambaradan, sciacquate le melanzane e
strizzatele delicatamente.
A questo punto inizia la fase di
frittura. Versate abbondante olio (di oliva, di arachidi, o di quel
che usate normalmente per friggere, magari evitando cose aliene tipo
Friol ed altre aberrazioni di quel genere) in una padella e, con
santa pazienza, disponetevi a friggere tutte le melanzane in modo da
renderle belle dorate e croccanti. Mettetele su carta assorbente a
perdere un po' di grasso e preparatevi alla fase
successiva.
Varianti: alcuni infarinano le melanzane prima di friggerle, altri le infarinano e poi le passano nell'uovo sbattuto. Con l'infarinatura vengono un po' più asciutte ed è una soluzione che non mi dispiace. Con l'aggiunta dell'uovo, secondo me, si rende il tutto troppo pesante. In ogni caso, anche questa è una certezza, la vera parmigiana è senza orpelli: la melanzana va nuda verso la sua sorte.
Varianti: alcuni infarinano le melanzane prima di friggerle, altri le infarinano e poi le passano nell'uovo sbattuto. Con l'infarinatura vengono un po' più asciutte ed è una soluzione che non mi dispiace. Con l'aggiunta dell'uovo, secondo me, si rende il tutto troppo pesante. In ogni caso, anche questa è una certezza, la vera parmigiana è senza orpelli: la melanzana va nuda verso la sua sorte.
Prendete adesso una teglia da forno
(tonda o rettangolare: ci sono opinioni discordanti anche sulla forma
della parmigiana, ma direi che non è fondamentale schierarsi),
distribuite un po' di sugo sul fondo e iniziate a operare così:
strato di melanzane, fettine di provola, spolverata di parmigiano,
foglioline di basilico, sugo. Continuate fino a chiudere con uno
strato di melanzane, ricoprendo con abbondante sugo, ancora
spolverata di parmigiano e basilico.
Per gli strati conviene organizzarsi
con precisi calcoli tra i vari ingredienti e pianificazione accurata,
in modo da non trovarsi senza sugo a metà dell'operazione, o con
poche melanzane per comporre gli strati. Tenete da parte abbondante
salsa per la copertura finale.
Ho letto da qualche parte il
suggerimento di mettere nel sugo, ormai freddo, uno o due uova
sbattute, ben incorporate, e di procedere così al montaggio della
parmigiana, in modo che a fine cottura resti più legata. Non l'ho
sperimentato personalmente e sono titubante, anche se effettivamente
la cosa potrebbe avere un senso. Ma non sono certa che l'uovo nel
sugo faccia parte dei Sacri Canoni della Vera Parmigiana.
Prendete la teglia e mettetela in forno
ben caldo finché sulla superficie non si forma una bella crosticina
dorata. Lasciatela raffreddare e riposare e, al momento opportuno,
affrontatela abbondantemente muniti di pane cafone, quello vero, e
magari facendole compagnia con una bella mozzarella di bufala.
Buon appetito!



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